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DOVE RIVOLGERSI

  • Ufficio Segreteria - URP - Protocollo
    Sede Municipale
    Via Brodolini - 1° Piano

A CHI RIVOLGERSI

  • Emilia Perrone
    Telefono 0832/657506
    e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

MODALITA' DI RICHIESTA - DOCUMENTI DA PRESENTARE

COSTI PER IL CITTADINO

  • costo delle marche da bollo, se necessarie;
  • diritti di segreteria e costo di riproduzione delle copie

RIFERIMENTI NORMATIVI

 

  • Che cosa è il diritto di accesso?

    E' il diritto, disciplinato dalla legge 7 agosto 1990, n.241, e successive modifiche ed integrazioni, di poter consultare o avere copia di documenti amministrativi. L'esame degli atti è gratuito, mentre il rilascio di copia degli stessi è subordinato al rimborso del costo di riproduzione e, nel caso di richiesta di copia conforme all'originale, anche al pagamento dell'imposta di bollo.

    Il diritto di accesso si esercita con riferimento ai documenti amministrativi materialmente esistenti al momento della richiesta e detenuti alla stessa data da una pubblica amministrazione, nei confronti dell'autorità competente a formare l'atto o a detenerlo stabilmente. La pubblica amministrazione non è tenuta ad elaborare dati in suo possesso al fine di soddisfare le richieste di accesso. 

    Il diritto di accesso è esercitabile fino a quando la pubblica amministrazione ha l'obbligo di detenere i documenti amministrativi ai quali si chiede di accedere.

  • Chi può esercitare il diritto di accesso?

    Tutti i soggetti privati - cittadini, associazioni, imprese, etc. - compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto ed attuale per la tutela di una situazione giuridicamente rilevante e collegata al documento per il quale è richiesto l'accesso. Quindi, può accedere agli atti della pubblica amministrazione chi può dimostrare che il provvedimento e/o gli atti che si svolgono all'interno del procedimento, abbiano effetti diretti o indiretti anche nei suoi confronti.

  • Nei confronti di chi può essere esercitato il diritto di accesso?

    Il diritto di accesso si esercita nei confronti delle amministrazioni, delle aziende autonome e speciali, degli enti pubblici e dei gestori di pubblici servizi.  Si intende per "pubblica amministrazione" , tutti i soggetti di diritto pubblico e i soggetti di diritto privato limitatamente alla loro attività di pubblico interesse disciplinata dal diritto nazionale o comunitario.

  • Oggetto dell'accesso

    Sono oggetto d'accesso tutti i documenti amministrativi, ad eccezione di quei documenti che rientrano in una delle categorie di documenti sottratti all'accesso ai sensi dell'art.24 della legge n.241 del 1990, identificati in appositi regolamenti dalle singole amministrazioni.

    E' considerato documento amministrativo ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni o non relativi ad uno specifico procedimento, detenuti da una pubblica amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse.

  • A chi deve essere presentata la domanda d'accesso?

    Deve essere presentata all'Ufficio Relazioni con il Pubblico (U.R.P.) 

    La domanda d'accesso deve essere rivolta all'Amministrazione che detiene stabilmente il documento. Se la domanda viene presentata ad amministrazione diversa da quella nei cui confronti va esercitato il diritto d'accesso, la stessa viene inoltrata, dall'ufficio che l'ha ricevuta, all'amministrazione competente, che ne dà comunicazione all'interessato.

  • Come deve essere formulata la domanda?

    Nella richiesta, che può essere formulata verbalmente o per iscritto, il cittadino deve indicare gli estremi del documento che vuole consultare o avere in copia (ovvero gli elementi che consentano di individuarlo); provare la propria identità e gli eventuali poteri rappresentativi; spiegare e, se necessario, dimostrare quale sia l'interesse personale e concreto collegato alla sua richiesta.

    Se la domanda di accesso formulata verbalmente non può essere accolta, l'interessato è invitato a presentare richiesta scritta. La richiesta formale è redatta in carta libera mediante l'apposito modulo prestampato e deve essere firmata dal richiedente. Al richiedente viene rilasciata ricevuta firmata dal Responsabile URP che provvederà ad inoltrarla all'ufficio competente.

  • Entro quale termine deve concludersi il procedimento d'accesso?

    Il procedimento deve concludersi nel termine di trenta giorni a decorrere dalla presentazione della richiesta. In caso di domanda irregolare o incompleta l'amministrazione è tenuta, entro dieci giorni, a darne comunicazione al richiedente tramite raccomandata con avviso di ricevimento. In questo caso il termine del procedimento ricomincia a decorrere dalla presentazione della richiesta perfezionata. Decorsi inutilmente trenta giorni dalla richiesta, questa si intende respinta.

  • Cosa fare se l'amministrazione non consente (o consente solo in parte) l'accesso?

    L'amministrazione può decidere di rifiutare, limitare o rinviare temporaneamente l'accesso, specificandone le ragioni nella risposta. Se, invece, non risponde entro il termine di trenta giorni dalla presentazione della richiesta, questa si intende rifiutata. Contro le decisioni (o la mancata risposta) dell'amministrazione, il cittadino può ricorrere al tribunale amministrativo regionale entro trenta giorni, ovvero chiedere, entro lo stesso termine e nei confronti degli atti delle amministrazioni comunali, provinciali e regionali, al difensore civico competente per ambito territoriale, ove costituito, che sia riesaminata la suddetta determinazione. Qualora detto organo non fosse stato istituito, la competenza è attribuita al difensore civico competente per l'ambito territoriale immediatamente superiore. Nei confronti degli atti delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato tale richiesta è inoltrata presso la Commissione per l'Accesso di cui all'art.27 della legge n. 241.

  • Che cos'è la Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi?

    La Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi è stata istituita, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel 1991 a seguito dell'entrata in vigore della legge 7 agosto 1990, n. 241 sul procedimento amministrativo.

    E' l'organismo preposto alla vigilanza sull'attuazione del principio della piena conoscibilità e trasparenza dell'attivit? della pubblica amministrazione, al quale possono rivolgersi privati cittadini e pubbliche amministrazioni. La legge 11 febbraio 2005 n. 15, di modifica ed integrazione della legge generale, ha conferito maggiore incisività al ruolo della Commissione, accrescendone le funzioni ed attribuendole nuovi poteri.

  • Quali sono i poteri della Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi?

    Con la legge 11 febbraio 2005 n. 15 assume particolare rilievo la previsione di una tutela amministrativa innanzi alla Commissione. Il procedimento innanzi alla Commissione si svolge in tempi particolarmente rapidi e garantisce il rispetto del contraddittorio; le parti possono infatti essere udite anche personalmente senza necessità dell'assistenza del difensore. 

    La Commissione, in caso di accoglimento del ricorso, ordina all'amministrazione l'esibizione del documento richiesto, fissando, ove necessario, un termine perentorio. La presentazione del ricorso innanzi alla Commissione sospende i termini per il ricorso al Tribunale amministrativo regionale. Il ricorso amministrativo non è alternativo a quello giurisdizionale. Annualmente la Commissione redige una relazione annuale sullo stato della trasparenza dell'attività della pubblica amministrazione che viene comunicata alle Camere ed al Presidente del Consiglio dei Ministri. L'organismo, essendo dotato di competenze tecniche, può proporre al Governo modifiche ai testi legislativi e regolamentari.  In qualità di organismo preposto alla vigilanza sull'attuazione del principio della piena conoscibilità e trasparenza dell'attività della pubblica amministrazione tutte le amministrazioni sono tenute a comunicare alla Commissione, nel termine assegnato alla medesima, le informazioni e i documenti da essa richiesti, ad eccezione di quelli coperti da segreto di Stato.